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Bull987

Bull987 - Palestra a Taranto fitness crossfit e crosstraining (31)

Luca e Paolo si allenano, svolgono due programmi diversi ma che coinvolgono le gambe ed il giorno seguente Paolo è perfettamente integro mentre Luca non riesce a camminare a causa dei dolori. Chi dei due si è allenato meglio?

 

Cerchiamo innanzitutto di capire perché dopo una sessione di allenamento, proviamo dolore muscolare. Per anni si è pensato che l’insorgere di dolore post allenamento fosse correlata all’acido lattico prodotto durante l’allenamento ma oggi sappiamo non essere esattamente così. L’acido lattico, infatti, è una molecola (da non confondere col lattato, che ne è l’anione, vale a dire un isotopo della stessa molecola ma con un elettrone in meno) che il corpo produce durante uno sforzo ad alta intensità che si protrae per più di 20 secondi. Senza dilungarci troppo in considerazioni biochimiche, ci possiamo limitare a dire che il lattato (e di conseguenza l’acido lattico) comincia a essere prodotto all’interno delle fibre muscolari quando la domanda di energia supera la disponibilità di ossigeno. Il corpo in queste situazioni si ritrova in situazioni di acidità, alle quali risponde mettendo in atto una serie di meccanismi tampone che hanno lo scopo di ridurre l’acidità intramuscolare e che  vedono la comparsa come prodotto “di scarto” dell’acido lattico. Quando il corpo entra in questo meccanismo (durante sforzi ad alta intensità), il livello di lattato inizia ad aumentare fino a diventare insostenibile per la cellula. Compare la fatica, la prestazione cala e si è costretti a ridurre l’intensità dell’allenamento o addirittura a fermarsi.

E che fine fa l’acido lattico prodotto durante lo sforzo? Portato fuori dalla cellula entra nel circolo sanguigno, che può trasportarlo o in altri organi (soprattutto fegato, dove viene trasformato in piruvato nel ciclo di Cori e tornare a essere un substrato energetico, benzina per i muscoli) oppure in cellule muscolari che sono in grado di smaltirlo in presenza di ossigeno. Ad ogni modo, in un tempo di 90’-120’ l’accumulo di acido lattico nel corpo a seguito di uno sforzo intenso viene completamente (o quasi) smaltito.

Per questo motivo non è possibile incolpare l’acido lattico dell’insorgenza di dolori il giorno dopo un allenamento

 

Oggi sappiamo che la comparsa di dolori post allenamento, i cosiddetti DOMS (Delayed Onset Muscular Soreness) è dovuta a ben altre cause. Ci è capitato spesso di sentire dolore in una particolare regione il giorno dopo averla allenata e pensare: vuol dire che mi sono allenato bene. Questo perché abbiamo sempre associato la comparsa di DOMS con il danno tissutale ai nostri muscoli. L’equazione era semplice, mi sono allenato, ho danneggiato le fibre muscolari e per questo adesso sento dolore. Quindi più dolore uguale miglior allenamento. SBAGLIATO!!!

Non c’è alcuna relazione tra i DOMS ed un allenamento svolto correttamente. Il dolore infatti non è indice che i nostri muscoli siano infiammati, ma che lo sono i nocicettori, vale a dire i recettori del sistema nervoso presenti in una determinata area. Questi recettori si infiammano quando vengono opportunamente stimolati, ma, facendo parte del sistema nervoso, si abituano in fretta agli stimoli. Pertanto:

Non c’è alcuna relazione tra i DOMS ed un allenamento svolto correttamente.

Il dolore infatti non è indice che i nostri muscoli siano infiammati, ma che lo sono i nocicettori, vale a dire i recettori del sistema nervoso presenti in una determinata area. Questi recettori si infiammano quando vengono opportunamente stimolati, ma, facendo parte del sistema nervoso, si abituano in fretta agli stimoli. Pertanto:

 

– Più lo stimolo viene dato raramente e maggiori saranno i dolori che avvertiremo. Pensateci, quante volte ci è capitato, dopo un periodo di stop, di allenarci di nuovo e di essere sommersi dai dolori? Questo accade perché i recettori si disabituano allo stimolo allenante;

 

– Più lo stimolo è intenso e maggiori saranno i dolori. Questo non perché con allenamenti più intensi riusciamo a distruggere maggiormente le fibre muscolari, ma perché allenamenti più intensi richiedono sforzi più intensi da parte del nostro sistema nervoso;

 

– Più lo stimolo è sconosciuto maggiori saranno i dolori. Se il corpo non conosce un movimento, il giorno dopo soffriremo di più. Questo è il  motivo per cui, al cambiare della tipologia di allenamento aumentano anche i dolori nei giorni successivi, mentre una volta abituati alla nuova tipologia di stimolo i dolori diminuiscono. 

 

Quindi se volessimo far aumentare i dolori post allenamento, non dovremmo far altro che variare dei parametri nel nostro programma (passare da fare 5 serie da 5 rep a farne 4 da 15 rep ad esempio) oppure variare gli esercizi in esso presenti (dopo settimane passate a fare squat inizio a fare affondi e sai che gioia) oppure alzare l’intensità. Ma in ogni modo, l’aumento del dolore post allenamento, non rappresenta mai un indicatore che ci si sta allenando bene, quello possiamo semplicemente comprenderlo effettuando dei test durante l’anno per confermare i nostri miglioramenti.

Quindi se volessimo far aumentare i dolori post allenamento, non dovremmo far altro che variare dei parametri nel nostro programma (passare da fare 5 serie da 5 rep a farne 4 da 15 rep ad esempio) oppure variare gli esercizi in esso presenti (dopo settimane passate a fare squat inizio a fare affondi e sai che gioia) oppure alzare l’intensità. 

Ma in ogni modo, l’aumento del dolore post allenamento, non rappresenta mai un indicatore che ci si sta allenando bene, quello possiamo semplicemente comprenderlo effettuando dei test durante l’anno per confermare i nostri miglioramenti.

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